Il museo si articola in 2 sedi, entrambe affacciate su Piazza Guglielmo Marconi: il Palazzo delle Scienze e il Palazzo di Arti e Tradizioni Popolari. Le collezioni esposte nel primo furono riunite o vennero acquisite in diversi momenti storici, confluendo nel Museo delle Civiltà fra il 2016 e il 2022, ed includendo...
Il museo si articola in 2 sedi, entrambe affacciate su Piazza Guglielmo Marconi: il Palazzo delle Scienze e il Palazzo di Arti e Tradizioni Popolari.
Le collezioni esposte nel primo furono riunite o vennero acquisite in diversi momenti storici, confluendo nel Museo delle Civiltà fra il 2016 e il 2022, ed includendo tra le altre: quelle relative al Museo Nazionale Preistorico Etnografico, fondato dall’archeologo Luigi Pigorini nel 1875; quelle del Museo Nazionale d’Arte Orientale, inaugurato nel 1957 a Palazzo Brancaccio, in cui erano esposti i reperti provenienti dalle spedizioni archeologiche dell’IsMEO-Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente; le collezioni del disciolto Museo Africano; le collezioni di paleontologia e lito-mineralogia dell’ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, erede del Real Ufficio Geologico, istituito nel 1873 e il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, qui trasferito nel 1967 dal Museo Nazionale Romano
Le collezioni del secondo derivano in particolare dall’ex Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, il cui nucleo principale era stato riunito nel 1911 in occasione degli eventi che celebrarono (contemporaneamente a Torino, Firenze e Roma) il primo cinquantennio dall’unità d’Italia e, in particolare, delle Mostra Etnografica e Mostra Regionale che si tennero a Roma in contemporanea al primo Congresso di Etnografia Italiana.