Originariamente la valle dove sarebbe sorto il Foro Romano era un’area paludosa e inospitale. Alla fine del VII secolo a.C. la zona del Foro ricevette una prima pavimentazione in terra battuta, a seguito della bonifica dell’area dovuta alla costruzione della Cloaca Massima. Fu allora che il Foro acquisì una precisa...
Originariamente la valle dove sarebbe sorto il Foro Romano era un’area paludosa e inospitale. Alla fine del VII secolo a.C. la zona del Foro ricevette una prima pavimentazione in terra battuta, a seguito della bonifica dell’area dovuta alla costruzione della Cloaca Massima. Fu allora che il Foro acquisì una precisa funzione sociale e politica all’interno della città: qui sorsero il Comitium, luogo deputato alle riunioni politiche e giudiziarie e sul lato opposto la Regia, l’antica residenza dei Re, insieme al complesso dell’Atrium Vestae. Con il passaggio dalla monarchia alla Repubblica (509 a.C.), furono costruiti i primi edifici templari come il Tempio di Saturno ai piedi del Campidoglio, e quello dei Castori, nei pressi della Fonte di Giuturna. Dopo una pausa durata quasi un secolo, nel 367 a.C. Furio Camillo edificò il Tempio dedicato a Concordia, mentre nel 338 a.C. fu ricostruito per la prima volta il Comizio, dove nelle tribuna dedicata ai discorsi degli oratori, furono affissi i Rostra delle navi catturate durante la guerra latina. Nel II secolo a.C. attorno alla piazza furono costruite almeno quattro basiliche, la Porcia, l’Opimia, la Fulvia-Aemilia e la Sempronia, destinate all’amministrazione della giustizia. Le ultime due, ricostruite più volte, contribuirono alla regolarizzazione dei lati lunghi della piazza. Agli inizi del I secolo a.C. Silla realizzò il Tabularium (l’archivio dello Stato), monumentalizzando la pendice del Campidoglio e fornendo una quinta scenografica al Foro Romano. Le vicende che portarono alla fine della Repubblica cambiarono profondamente lo spazio del Foro. La Curia, che era stata appena ricostruita da Silla, fu bruciata durante alcuni tumulti ed edificata nuovamente soltanto da Augusto, che terminò anche la Basilica Giulia (iniziata da Cesare). Allo stesso Augusto si deve la costruzione del Tempio per Cesare divinizzato, che chiuse la piazza sul corto lato sud-orientale, e di una porticus antistante la basilica Aemilia, dedicata ai nipoti Gaio e Lucio Cesare. Durante l’epoca imperiale il Foro perdette la sua centralità politica per diventare scenario per la rappresentazione del potere: al centro della piazza fu eretta una statua equestre in onore di Domiziano per celebrare le sue vittorie sui Germani (83-85 d.C.), lungo la via Sacra il Senato dedicò un tempio dedicato ad Antonino Pio e Faustina, mentre nella salita per il Campidoglio, Settimio Severo fece erigere un arco trionfale di ritorno dalle guerre partiche. L’ultimo monumento a essere posto nel Foro fu la colonna donata dall’imperatore bizantino Foca nel 608 d.C.