Tema: Scopriamo i molteplici luoghi e strutture destinati al commercio nella città antica, soprattutto lungo il corso del Tevere, asse di collegamento privilegiato nei rapporti e nei commerci tra Roma, il Mediterraneo e le Provincie dell’Impero. L’Urbe è stata la prima vera e propria megalopoli della storia dotata di un...
Tema: Scopriamo i molteplici luoghi e strutture destinati al commercio nella città antica, soprattutto lungo il corso del Tevere, asse di collegamento privilegiato nei rapporti e nei commerci tra Roma, il Mediterraneo e le Provincie dell’Impero. L’Urbe è stata la prima vera e propria megalopoli della storia dotata di un di un complesso sistema di infrastrutture per l’immagazzinamento e la distribuzione delle merci in tutta la città. Tra il litorale, dove le merci arrivavano da ogni angolo del Mediterraneo e il quartiere di Testaccio, centro di immagazzinamento e smistamento cittadino, il Museo della Civiltà Romana costituisce il centro ideale del percorso proposto, grazie alla collezione di plastici e riproduzioni in scala dei porti, delle infrastrutture e dei macchinari utilizzati per movimentazione delle merci
Durata e collegamenti: l’itinerario può essere compattato in una giornata (se già si conoscono le zone) o suddiviso in due. La prima può essere impiegata per visitare l’area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e il Museo delle Navi di Fiumicino. Nella seconda, si possono esplorare a piedi i siti del Quartiere Testaccio. Il Museo della Civiltà Romana può essere l’introduzione o la conclusione del percorso.
Descrizione: il percorso inizia nell’antica Portus dove, nel 42 d.C., per porre rimedio all’insabbiamento dello scalo fluviale di Ostia, l’imperatore Claudio iniziò la costruzione di un grande porto marittimo, collocato a nord della foce del Tevere. Tra il 100 e il 112 d.C. Traiano fece aggiungere a queste strutture un bacino esagonale di 33 ettari, grandiosa opera ingegneristica che moltiplicava i punti d’attracco per le navi. Non lontano, il Museo delle Navi di Fiumicino ospita una delle più importanti collezioni di navi romane del Mediterraneo: una delle rare barche da pesca conosciute di età romana, una nave da trasporto marittimo e tre imbarcazioni fluviali per il trasporto delle merci lungo il Tevere tra Portus e Roma
Continuando lungo la rotta fluviale utilizzata dalle navi si arriva all’odierno quartiere di Testaccio, l’area della città antica deputata allo smistamento delle merci in città. Diversi sono i luoghi che recano testimonianza delle infrastrutture dedicate all’immagazzinamento, lo stoccaggio e la distribuzione dei beni nella metropoli imperiale. Un prima tappa è costituita dall’area dell’Emporium, l’antico porto fluviale sorto lungo la riva sinistra del Tevere. Addentrandosi nel quartiere, oggi all’interno di un piccolo parco pubblico, sono i resti del Portico Emilio, un vasto complesso di magazzini edificato in epoca repubblicana, ma ancora in uso in piena età imperiale. Possiamo ricostruirne le dimensioni (m 487 x 60) e l’articolazione planimetrica dalla Pianta Marmorea di Roma Antica degli inizi del III secolo (Forma Urbis). Poco oltre, recenti scavi condotti per l’apertura dell’odierno Mercato Rionale hanno portato alla luce una discarica di anfore e un horreum, ossia un magazzino di epoca adrianea dalla caratteristica forma trapezoidale. Come ultima tappa di questo itinerario si propone la salita a Monte Testaccio, anche noto come Monte dei Cocci, una collina artificiale alta m 54 e con una circonferenza di circa 1 chilometro, formato da testae, ovvero frammenti di anfore in prevalenza usate per il trasporto oleario, che qui venivano sistematicamente scaricate e accumulate.
L’itinerario si conclude con una fermata al Museo della Civiltà Romana. Qui è possibile ammirare i plastici di Portus, Ostia con i relativi luoghi deputati allo stoccaggio delle merci (Grandi Horrea) e al commercio (Piazzale delle Corporazioni), nonché il nuovo modello multimediale della Porticus Aemilia.