La costruzione del Nuovo Mercato di Testaccio è stata preceduta da una campagna archeologica che ha riportato in luce circa un ettaro di città antica. Lo scavo ha permesso di riconoscere diverse fasi di occupazione a partire dall’epoca primo imperiale: in età augustea-flavia (I sec. d.C.) sono stati rinvenuti una...
La costruzione del Nuovo Mercato di Testaccio è stata preceduta da una campagna archeologica che ha riportato in luce circa un ettaro di città antica. Lo scavo ha permesso di riconoscere diverse fasi di occupazione a partire dall’epoca primo imperiale: in età augustea-flavia (I sec. d.C.) sono stati rinvenuti una serie di ambienti coperti e cortili serviti da una viabilità di servizio; le murature di alcuni dei vani erano realizzati con anfore svuotate e reimpiegate impilate le une sulle altre. Probabilmente, questi ambienti dovevano servire come ampia area di discarica per materiale edilizio di reimpiego, costituito per la maggior parte da materiale anforario e laterizio, insieme ad altri, con probabile funzione di magazzino, caratterizzati da piani pavimentali in terra battuta.
La fase successiva di età medio imperiale, in particolare di età traiano-adrianea (fine I sec. d. C.- metà II sec. d.C.) vede l’impianto di un edificio di forma trapezoidale, identificato come un horreum, ossia un magazzino di stoccaggio delle merci, costituito da file di ambienti rettangolari prospettanti su un ampio piazzale porticato centrale. L’horreum visse fino agli inizi del IV secolo d.C., quando fu interamente spoliato.