L’Ara Pacis costituisce uno straordinario esempio di monumento di epoca augustea, preservato fino ai giorni nostri. È costituita da un recinto quasi quadrato in marmo, elevato su basso podio, nei lati minori del quale si aprivano due porte, a quella anteriore si accede da una rampa di nove gradini; all’interno,...
L’Ara Pacis costituisce uno straordinario esempio di monumento di epoca augustea, preservato fino ai giorni nostri. È costituita da un recinto quasi quadrato in marmo, elevato su basso podio, nei lati minori del quale si aprivano due porte, a quella anteriore si accede da una rampa di nove gradini; all’interno, sopra una gradinata, si erge l’altare vero e proprio. La superficie del recinto presenta una raffinata decorazione a rilievo, esterno e interno. L’altare fu dedicato dal Senato per celebrare la nuova età dell’oro portata nell’impero finalmente “pacificato” da Augusto. Inaugurata il 30 gennaio del 9 a.C., l’Ara fu riscoperta a partire da epoca rinascimentale, ma musealizzata – dopo un complesso scavo e non nella sua posizione originaria –, insieme alla vicina piazza Augusto Imperatore in epoca fascista. La teca progettata all’architetto Morpurgo soffrì di problemi strutturali, acuiti dalla necessità di proteggere il monumento durante la guerra. Soltanto agli inizi degli anni 2000 fu inaugurato il nuovo spazio museale, che ospitata anche mostre temporanee, progettato da Richard Meier.