Tema: le celebrazioni organizzate per il Bimillenario Augusteo del 1937 non si limitarono alla grandiosa Mostra Augustea della Romanità, il cui patrimonio di calchi e riproduzioni confluì nelle collezioni del Museo della Civiltà Romana, ma coinvolsero anche – spesso in maniera traumatica – il tessuto urbano della città. Nell’itinerario si...
Tema: le celebrazioni organizzate per il Bimillenario Augusteo del 1937 non si limitarono alla grandiosa Mostra Augustea della Romanità, il cui patrimonio di calchi e riproduzioni confluì nelle collezioni del Museo della Civiltà Romana, ma coinvolsero anche – spesso in maniera traumatica – il tessuto urbano della città. Nell’itinerario si propone, partendo dalla visita alle collezioni del Museo, di esplorare i luoghi più significativi interessati dall’evento, come l’Ara Pacis Augustae e la vicina Piazza Augusto Imperatore, quest’ultima al centro di una sofferta vicenda, ma ora finalmente riaperta al pubblico e restituita alla città. Non può mancare, infine, la visita al Museo dei Fori Imperiali per approfondire la conoscenza del periodo augusteo.
Durata e collegamenti: dopo la visita al Museo della Civiltà Romana si può arrivare facilmente in centro tramite la fermata Colosseo della Metropolitana B e da qui proseguire a piedi o con i mezzi pubblici. L’itinerario impiega una giornata intera
Descrizione: l’organizzazione della Mostra Augustea della Romanità al Palazzo delle Esposizioni (1937-1938) coinvolse studiosi di notevole prestigio, sotto la direzione di Giulio Quirino Giglioli, e portò alla realizzazione di numerosissimi calchi, plastici e riproduzioni che costituirono il nucleo più significativo delle collezioni del futuro Museo della Civiltà Romana, poi aperto al pubblico nella sua sede attuale, il 21 aprile 1955. L’itinerario inizia dalla visita delle straordinarie collezioni del Museo, in particolar modo le riproduzioni realizzate in occasione della mostra augustea, tra tutte l’imponente ricostruzione a grandezza naturale del pronao del tempio di Augusto ad Ancyra (Ankara), con il testo delle imprese dell’imperatore, le Res gestae divi Augusti, iscritto sulle pareti.
Da qui si prosegue verso il centro della città visitando prima il Museo dei Fori Imperiali e la relativa sezione sul Foro di Augusto – di importanza fondamentale per la comprensione della Roma augustea – e, successivamente, il polo di Piazza Augusto Imperatore, l’altro grande protagonista degli eventi promossi per le celebrazioni del Bimillenario Augusto del 1937. Fu, infatti, in quell’occasione che venne scavata e musealizzata l’Ara Pacis, all’epoca entro una teca realizzata dall’architetto Vittorio Ballio Morpurgo. Oggi il monumento è conservato nel museo omonimo inaugurato nel 2006 su progetto di Richard Meier, primo programma di riqualificazione dell’area dopo gli interventi, molto discussi, promossi dal Regime Fascista.
Recentemente, a questo intervento si è aggiunta l’apertura della prima parte di Piazza Augusto Imperatore, concepita quale raccordo ideale tra la Roma Barocca e quella Antica con l’obiettivo di valorizzare adeguatamente il Mausoleo di Augusto, monumento che più di tutti soffrì la sistema della piazza realizzata (solo in parte) alla fine degli anni ’30. Il prossimo restauro del Mausoleo e il completamento dei lavori nella piazza porterà una nuova tappa all’interno dell’itinerario: la visita della tomba del primo imperatore di Roma antica.