Tema: l’itinerario propone la vista dei luoghi più significativi della città traianea, quando Roma, nella prima metà del II secolo d.C., raggiuse la sua massima espansione. Il periodo definito come la belle époque della Roma imperiale coincise con uno straordinario sviluppo non solo monumentale, ma anche infrastrutturale della città che comportò...
Tema: l’itinerario propone la vista dei luoghi più significativi della città traianea, quando Roma, nella prima metà del II secolo d.C., raggiuse la sua massima espansione. Il periodo definito come la belle époque della Roma imperiale coincise con uno straordinario sviluppo non solo monumentale, ma anche infrastrutturale della città che comportò la costruzione di nuovi acquedotti, terme, approdi cittadini. In questo senso la visita di complessi quali il Foro di Traiano e il Parco di Colle Oppio e delle Terme di Traiano restituisce la straordinaria opera dell’imperatore proclamato dal Senato optimus princeps.
Durata e collegamenti: l’itinerario può essere seguito completamente a piedi, data la vicinanza dei luoghi coinvolti. Richiede almeno mezza giornata
Descrizione: prima tappa dell’itinerario sono i mercati di Traiano, uno straordinario complesso polifunzionale in laterizio articolato su diverse strutture che si sviluppavano su sei livelli, quale ideale prosecuzione del Foro, fungendo al contempo da sostruzione del colle Quirinale. L’insieme si adattava con plasticità al dislivello, “foderando” il taglio della collina, e rappresenta al tempo stesso il collegamento tra gli spazi pubblici monumentali della valle forense e i quartieri densamente abitati del Quirinale e della Subura.
Visitate le collezioni del Museo e in particolare la ricca raccolta di reperti relativi al Foro di Traiano, si prosegue scendendo verso la piazza costruita dall’imperatore asportando la sella collinare che collegava Quirinale e Campidoglio, così come riportato nell’iscrizione alla base della colonna coclide. Il Foro di Traiano, ultimo dei fori imperiali, costituisce un ineguagliato insieme di elementi di architettura monumentale tra loro giustapposti: la colonna – anche tomba dell’imperatore – con le due biblioteche, la Basilica Ulpia, la piazza vera e propria.
Come ultima tappa del percorso si propone la visita al Parco di Colle Oppio al cui interno sono i resti monumentali delle Terme, inaugurate il 22 giugno 109 d.C., e costruite al di sopra del padiglione esquilino della domus Aurea bruciato nel 104 d.C. Con questo nuovo, spettacolare, edificio pubblico si completava il programma di restituzione alla città delle aree occupate da Nerone. Nell’immenso complesso – modello per tutte le successive terme imperiali – l’edificio termale (un blocco edilizio di 150×186 m i cui ambienti si articolano specularmente intorno ad un asse centrale) era circondato da un parco di oltre 6 ettari con portici, esedre ed ambienti nei quali trovavano sede le biblioteche, gli auditori e le altre strutture ricreative e culturali della tradizione ginnasiale ellenistica. L’attuale parco, realizzato tra il 1928 e il 1932 da Raffaele de Vico, fu poi modificato negli anni successivi da Antonio Muñoz, che privilegiò la ricerca di prospettive spettacolari a scapito della visione d’insieme. Delle terme si conservano diversi parti monumentali, tra cui la grandiosa cisterna delle Sette Sale, costruita per alimentare d’acqua il complesso termale.
All’itinerario può essere aggiunta la visita al sito di Portus, dove sono conservati i resti del grande bacino portuale voluto da Traiano. Attorno a questa area sorse, tra tra II e III secolo d.C, un insediamento stabile che nel 314 d.C. divenne ufficialmente città con il nome di Portus Romae.