Tema: il percorso unisce in maniera ideale i luoghi del viaggio di Petronia Iusta per accertare la sua condizione di nata libera. Iusta, una giovane donna proveniente da Ercolano, affermava di esser nata ingenua, ossia in un momento successivo alla manomissione della madre, ad opera della ex-domina, Calatoria Themis: quest’ultima, invece,...
Tema: il percorso unisce in maniera ideale i luoghi del viaggio di Petronia Iusta per accertare la sua condizione di nata libera. Iusta, una giovane donna proveniente da Ercolano, affermava di esser nata ingenua, ossia in un momento successivo alla manomissione della madre, ad opera della ex-domina, Calatoria Themis: quest’ultima, invece, portava in giudizio la tesi della libertinitas di Iusta. Da Ercolano, città dove viveva, Iusta dovette recarsi in prima persona fino a Roma, nel tribunale del Foro di Augusto, per difendersi contro una donna dai mezzi economici e sociali superiori. La vicenda è nota grazie alla scoperta delle tavolette cerate nella casa del Bicentenario
Durata e collegamenti: per l’itinerario sono necessari almeno due giorni: la prima giornata può essere dedicata alla visita di Ercolano e del Museo archeologico di Napoli, la seconda del Museo dei Fori Imperiali
Descrizione: punto di partenza dell’itinerario è il Parco archeologico di Ercolano, una piccola città dalla superficie di circa 20 ettari racchiusa entro un circuito murario e sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Il sistema stradale era basato su decumani e cardini con una popolazione stimata di circa 4000 abitanti. In età augustea, come molte altre città dell’impero, visse un felice rinnovamento edilizio, con il restauro di molti edifici pubblici, tra cui il Teatro e la Basilica di Nonio Balbo. Qui, nella casa denominata del Bicentenario, tra le domus di maggiori dimensioni della cittadina, furono ritrovate circa 700 tavolette cerate, alcune delle quali relative al processo di Iusta.
Per meglio comprendere questo materiale e le condizioni di vita nell’area vesuviana si propone, come seconda tappa del percorso, la visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le straordinarie collezioni ospitate al suo interno risultano illuminanti per la ricostruzione della civiltà antica e delle città cancellate a seguito dell’eruzione del Vesuvio. L’origine e la formazione delle collezioni museali sono legate alla figura di Carlo di Borbone, sul trono del Regno di Napoli dal 1734, e alla sua politica culturale: il re promosse l’esplorazione delle città vesuviane e curò la realizzazione in città di un Museo Farnesiano, trasferendo dalle residenze di Roma e Parma parte della ricca collezione ereditata dalla madre Elisabetta Farnese. Le collezioni del Museo, divenuto Nazionale nel 1860, sono andate continuatamente arricchendosi attraverso i reperti ritrovati fino alle più recenti esplorazioni archeologiche.
Tappa finale del percorso, seguendo idealmente il viaggio di Iusta, è Roma, dove, all’interno del Foro di Augusto, si celebravano i processi. Il complesso aveva dimensioni imponenti, con un perimetro complessivo di circa 120 x 120 metri e si articolava intorno a una piazza rettangolare di circa 70 x 50 metri. Nel centro del lato corto orientale era inserito il Tempio di Marte Ultorehttp://fori-imperiali.info/002-2/2-2/ mentre i lati lunghi erano occupati da portici colonnati. I portici si aprivano, a loro volta, ciascuno su due emicicli del diametro di 40 metri destinati ad accogliere tribunali. Nel Museo dei Fori Imperiali sono raccolte le evidenze archeologiche superstiti e spiegate, così come ricostruibile attraverso le fonti scritte e materiali, le funzioni di questo straordinario complesso.