L’area archeologica dei Fori Imperiali si estende nel cuore di Roma, lungo l’omonima via, tra piazza Venezia e il Colosseo e confina con il complesso del Foro Romano. È il risultato della costruzione, lungo un arco cronologico di circa 150 anni, di cinque monumentali piazze di epoca imperiale: il Foro...
L’area archeologica dei Fori Imperiali si estende nel cuore di Roma, lungo l’omonima via, tra piazza Venezia e il Colosseo e confina con il complesso del Foro Romano. È il risultato della costruzione, lungo un arco cronologico di circa 150 anni, di cinque monumentali piazze di epoca imperiale: il Foro di Cesare, il Foro di Augusto, Il Templum Pacis, il Foro di Nerva e il Foro di Traiano. Il percorso attualmente aperto al pubblico permette di visitare, partendo dalla Colonna di Traiano, l’omonimo Foro, quello di Cesare, passando al di sotto di Via dei Fori Imperiali, e una piccola parte del Foro di Nerva. Sino agli inizi del XX secolo l’area dei Fori Imperiali era occupata da un quartiere nato da un intervento urbanistico realizzato dal cardinale Michele Bonelli (1541-1598), detto “l’Alessandrino” perché nato in provincia di Alessandria. Tra il 1924 e il 1932 fu aperta Via dell’Impero (oggi Via dei Fori Imperiali) e l’intero quartiere fu raso al suolo per far posto alla nuova strada. Di questi edifici si conservarono solo le cantine e i pavimenti dei piani terra e dei cortili, in parte ancora sepolti sotto Via dei Fori Imperiali e in parte riportati alla luce da scavi realizzati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali tra il 1998 e il 2000.