Sotto il ponte moderno che dal Borgo conduce a via Roma, in parte emergenti dal pelo dell’acqua, sono visibili i resti del ponte romano, forse il monumento più noto dell’antica città di Reate. Nonostante oggi sia conservato allo stato di rudere, il ponte fu in uso fino all’agosto 1932, quando,...
Sotto il ponte moderno che dal Borgo conduce a via Roma, in parte emergenti dal pelo dell’acqua, sono visibili i resti del ponte romano, forse il monumento più noto dell’antica città di Reate. Nonostante oggi sia conservato allo stato di rudere, il ponte fu in uso fino all’agosto 1932, quando, interrotto il traffico per l’inizio dei lavori, si procedette allo smontaggio dei blocchi, per la costruzione di un nuovo ponte, più alto sul livello del fiume e che consentisse un miglior deflusso delle acque. Era costituita da tre archi a tutto sesto, con il centrale maggiore dei laterali. tutta la struttura era costruita con blocchi squadrati messi in opera di testa e di taglio spesso tenuti insieme da «perni di ferro piombati». L’estradosso del l’arco centrale costituiva esso stesso la sede stradale che solo in epoca medievale fu ripavimentata per rendere più agevole la circolazione. La via Salaria scavalcava il Velino passando sopra questo ponte e di qui entrava in città.