Il Porto Fluviale di Testaccio, conosciuto anche come Emporium, si trova sulla riva sinistra del Tevere, oggi in parte celato alla vista dai muraglioni di contenimento e dalla fitta vegetazione del Lungotevere. Fu costruito nel I secolo d.C. per sostituire il porto del Foro Boario, ormai incapace di sostenere l’intenso...
Il Porto Fluviale di Testaccio, conosciuto anche come Emporium, si trova sulla riva sinistra del Tevere, oggi in parte celato alla vista dai muraglioni di contenimento e dalla fitta vegetazione del Lungotevere. Fu costruito nel I secolo d.C. per sostituire il porto del Foro Boario, ormai incapace di sostenere l’intenso flusso di merci dirette a Roma.
Il porto e i suoi magazzini ricevevano beni provenienti da tutto il bacino mediterraneo. Dopo essere approdate nei porti di Ostia e Portus, le merci risalivano il Tevere per essere smistate nel mercato urbano e in quelli delle aree circostanti. Tra i prodotti più commerciati figuravano vino, garum, marmi pregiati – da cui deriva il toponimo Via Marmorata ancora presente nella zona – grano sardo e africano, e soprattutto l’olio, proveniente in gran parte dalla Betica, nell’attuale Andalusia. Le anfore utilizzate per il trasporto e la conservazione di queste merci, una volta esaurite, venivano scaricate in una vasta discarica controllata: è da questo accumulo stratificato che nacque il Monte Testaccio.