Tema: l’itinerario propone la visita del quartiere dell’Eur, progettato per l’Esposizione Universale del 1942, che non ebbe mai luogo a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Il quartiere è uno dei più importanti e omogenei esempi del razionalismo di quegli anni. Gli interventi successivi hanno voluto mantenere alto il...
Tema: l’itinerario propone la visita del quartiere dell’Eur, progettato per l’Esposizione Universale del 1942, che non ebbe mai luogo a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Il quartiere è uno dei più importanti e omogenei esempi del razionalismo di quegli anni. Gli interventi successivi hanno voluto mantenere alto il livello della progettazione architettonica, sia di carattere abitativo, sia di carattere pubblico.
Durata e collegamenti: l’itinerario può essere agevolmente seguito a piedi, variando l’ordine delle tappe proposte. Per arrivare nel quartiere è possibile utilizzare la linea B della Metropolitana e scendere alle fermate Laurentina o Eur Fermi.
Descrizione: perno del percorso è la visita al Museo della Civiltà Romana, straordinario edificio progettato dagli architetti Aschieri, Bernardini, Pascoletti e Peressutti, per ospitare la collezione di calchi e plastici formatasi fin dall’inizio del XX secolo, per narrare la Civiltà Romana in tutti i suoi molteplici aspetti. L’edificio ospita dal 2004 anche il Planetario di Roma.
L’itinerario prosegue alla scoperta del quartiere costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1942. Di particolare interesse è il Museo delle Civiltà, nelle due sedi del Palazzo delle Scienze e del Palazzo di Arti e Tradizioni Popolari. Il primo fu realizzato a partire dal 1938 e ultimato nel 1943, su progetto degli architetti Luigi Brusa, Gino Cancellotti, Eugenio Montuori, Alfredo Scalpelli, del gruppo di lavoro di Marcello Piacentini, architetto a capo del progetto urbanistico per l’Esposizione Universale di Roma del 1942. La facciata è simile architettonicamente a quella del vicino Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari: ambedue rientrano nel medesimo progetto urbanistico-architettonico della Piazza Imperiale (ora Piazza Guglielmo Marconi).
Dalla piazza, girando lungo l’asse prospettico principale del quartiere si arriva al Palazzo della Civiltà del Lavoro, detto Colosseo Quadrato, oggi sede della Fondazione Fendi. Il complesso deve il suo soprannome dalla forma, sostanzialmente cubica, e dalla presenza di 216 archi lungo le quattro facciate, così come ideato dai progettisti Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano.
Riprendendo via Cristoforo Colombo, sulla sinistra, si incontra il Nuovo Centro Congressi detto la Nuvola, progettato dallo Studio Fuksas e inaugurato dal 2016. Il complesso dallo straordinario impatto visivo è costituito da una teca di cristallo al cui interno le strutture espositive e congressuali sono contenute in una sorta di nuvola bianca. L’edificio è uno dei luoghi più utilizzati in città per mostre, fiere ed eventi culturali.
Come ultima tappa si propone la visita al palazzo dello Sport, situato oltre il lago artificiale diventano simbolo del quartiere. Il complesso è stato progettato nel 1956 dall’architetto Marcello Piacentini con consulenza strutturale dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, in occasione dei XVII giochi olimpici di Roma, simbolo della rinascita della città nel decennio successivo alla seconda guerra mondiale.